In questi ultimi 20 giorni è apparsa su tutti i giornali la notizia dell’arresto di Arciere, braccio destro del Capitano Ultimo. Quando sento o leggo queste cose credo sempre che purtroppo in Italia non cambierà mai nulla. Considerando che questi ragazzi hanno combattuto in prima fila contro la mafia, arrestando Totò Riina, che si pubblichino su Internet e giornali nome e cognome di Arciere, dando un’identità precisa a chi ha lavorato contro la mafia, non è solo stupido ma si dà la possibilità a chi lo ha nel mirino di colpirlo come e quando vogliono… svelare la reale identità di queste persone è come condannarli a morte. Ora mi chiedo cosa ne sarà di lui e della sua famiglia qualora risultasse innocente, chi lo tutelerà? La notizia sparirà dai giornali, di lui non si saprà più nulla a livello mediatico però i suoi nemici ora sanno chi è e con la mafia non si scherza.
Se le dichiarazioni di Cancemi sono vere, e la mafia voleva sequestrare (o uccidere) il capitano Ultimo è davvero singolare come prima Ultimo e poi Arciere vengano messi sotto accusa. Non so perchè ma ho la netta sensazione di aver già visto e sentito queste cose: gli uomini che lavorano contro la mafia, prima vengono sputtanati, gli si fa perdere credibilità, vengono processati e poi se la mafia li colpisce… le stesse persone che li hanno sputtanati ne tessono le lodi.
Gli “ultimi” hanno scritto questa petizione che vi pregherei di firmare in tanti:
http://www.censurati.it/voxpeople/arciere/
Oltre a quello che questi ragazzi hanno scritto credo ci sia poco da aggiungere.
Evasione dagli arresti domiciliari: domicilio panchina
6 Comments Published October 4th, 2007 in CronacaProprio oggi, mentre in questi giorni si parla di indulto e degli effetti del dopo-indulto, è apparsa sul Corriere della Sera la notizia di un clochard, che aveva gli arresti domiciliari presso la sua panchina in Piazza Aquileia (Milano), che è stato arrestato per “evasione” perché si era allontanato dalla panchina sulla quale era agli “arresti”. Già un anno fa era stato rintracciato a Rho con l’accusa di “evasione” dagli arresti domiciliari. La pena era stata ridotta a 8 mesi e una volta uscito di prigione vi era ritornato per aver rubato una maglietta e due paia di calze, scontata la pena detentiva ha dato come dimora la stessa panchina. Nei giorni scorsi è stato nuovamente arrestato per essersi allontanato dalla panchina ed aver violato gli arresti domiciliari.
Quando si parla di gente pluriomicida che è fuori grazie all’indulto, quando si parla di carceri piene o che addirittura mancano come strutture, quando si parla di tutto ciò la nostra giustizia nel caso del clochard è molto efficiente! Non vi sembra un po’ un controsenso e una presa per i fondelli?





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